foto Sara Terreni

Sono un ragazzino di mezzo secolo con una grande passione politica, una militanza profonda e senza bandiera.

Ho una idiosincrasia verso il potere, le istituzioni, i partiti, l’accademia, a loro mi approccio sempre in maniera assai diffidente.

Il mio carattere mi ha condannato a percorsi poco frequentati che, anche se più rischiosi e lenti, mi hanno formato non omologato.

Il mio rimuginare incessante l’ho infilato a forza dentro un copioso libro autobiografico e continuo a spingerlo negli articoli che raccontano quello che succede a me e intorno a me, strumenti che utilizzo come spunto per ulteriori analisi.

C’è chi sostiene che scrivo con un occhio fotografico, questo potrebbe essere corretto, fotografare è stata la mia professione per più di un decennio e resta ancora uno strumento espressivo che uso.

Sono nato a Napoli nel 1971, mio padre lavorava nell’officina dell’azienda aeronautica dell’hinterland, per questo ci trasferimmo dalla città a Pomigliano, mia madre casalinga, ho una sorella poco più giovane.

Sono sempre stato introverso, meditabondo, rimasto fin troppo in attesa di qualcosa di importante arrivando all’età adulta ancora indeciso sulla strada da intraprendere, come in cerca di ispirazione.

Avendo interrotto prematuramente il percorso universitario, dopo la maturità classica, ho fatto mille lavori, fra i vari sono stato un fotografo ― cosa che per me ha rappresentato ben più di un semplice lavoro ― fino ad arrivare alla relazione con la donna che mi ha dato un figlio.

Poco dopo, in un contesto già molto difficile, è arrivato lo scontro con la leucemia, evento che mi ha imposto bilanci e analisi impietose che ho inserito anche ne “la Comodità“, pagine amare e ironiche, con un sarcasmo che mi ha letteralmente salvato la vita.

Dopo il trapianto ho ricomincio una vita più regolare, con la sua quotidianità cadenzata e normalizzata.

Lavoro per qualche anno come consulente in un centro di assistenza Canon, rimettendo in gioco la mia esperienza fotografica, prima di ricominciare l’odissea lavorativa e personale, compresa la separazione.

Il mio copioso libro “la Comodità“, dopo anni in cerca di un editore, è stato pubblicato senza alcun taglio a giugno 2020 da CROWDBOOKS, in piena pandemia.

da sx Salvatore Toscano, Mario Biglietto ― foto Diego Bernabei De Nicola
Libro "La Comodità"
illustrazioni Federica Macera