Riflessioni

Accelerazione progressiva

domenica 27/09/20

Sono anni che mi sono ritrovato a ricoprire il ruolo di Cassandra, anticipando incredibilmente gli eventi a venire, azzeccando quanto meno il quadro generale, se non addirittura i particolari. Chiaramente non sono dotato di poteri divinatori, sono semplicemente uno che osserva, uno che osserva sul serio.

L’ho fatto su cose lampanti come l’euro per esempio, non facevo che dire che il Re era nudo, lo vedeva chiunque avesse gli occhi, gli strumenti per farlo, insomma quelli che avevano letto cosa fosse una AVO ― OCA per anglofoni ed esterofili ― con Roberto Frenkel che suggellava la fenomenologia col suo “ciclo”, e poi l’inevitabile deflazione (salariale soprattutto) che, accompagnata dalla complementare e altrettanto distruttiva dinamica detta “esercito industriale di riserva” (Karl Marx), polverizzava gli stati, e tenete bene a mente che gli stati siamo noi, queste cose hanno polverizzato noi tutti.

Tutto era ampiamente prevedibile ma, come sempre, “LaGGente” ha avuto paura di guardare la realtà e si è affidata a chi gli dava fiducia, a chi gli si rivolgeva paternamente promettendo protezione dal mondo cattivo, ma in realtà era un lupo travestito da agnello e mai fiducia fu così mal riposta.

Tutto quello che dicevano potesse succederci uscendo dall’euro è successo, amplificato e più ferocemente, restandoci dentro, tanto che nel 2017 si contavano quasi cinque milioni di poveri assoluti, immaginiamoci quanti saranno diventati dopo il covid, con l’ulteriore immane devastazione economica causata.

Il mio ragionamento, una volta capito che le dinamiche “euriste” erano così subdole e diaboliche nel perseguire il male dei popoli, non è stato chiedermi quale fosse l’interesse ― trattandosi di personaggi che controllano addirittura la creazione del denaro dal nulla non potevano essere mossi dalla ricerca di quello che potevano comodamente creare ― cosa perseguissero.

Il potere, il controllo, questo volevano, questo perseguivano.

Follow the Money” è una regola che vale per i mafiosi, ma quelli non sono che uno dei vari bracci armati del vero potere, qui il movente è assai differente.

Analizzare questi aspetti tanto cristallini quanto dirompenti, nei miei piani, doveva essere lo stimolo capace di risvegliare il senso critico degli interlocutori, in modo da affrontare poi ulteriori tematiche e, soprattutto, permettergli di confutare qualsiasi tesi, comprese le mie.

Questa premessa serviva solo per arrivare ad oggi, perché quelli che ci promisero che “lavoreremo un giorno in meno e guadagneremo come se lavorassimo un giorno in più” (Romano Prodi), sono gli stessi deleteri personaggi che oggi ci promettono che “se saremo responsabili, indosseremo la mascherina, e staremo buoni buoni in lockdown” ci salveremo da…la peste?

Credere alle autorità, a mio modesto e personalissimo parere, denota una gravissima forma di deficienza intellettiva o una preoccupante “sindrome di Stoccolma”, insomma, la forza che ci vuole per uscire dal condizionamento è enorme, comporta una destabilizzazione immensa, un necessario crollo prima della ricostruzione, una perdita temporanea di qualsiasi riferimento.

Però adesso non desidero altro che una accelerazione progressiva verso il baratro, non ho più alcuna speranza residua ne “LaGGente”.

Sono davvero esausto, voglio che andiamo di nuovo in un inevitabile lockdown, voglio vedere il figlio di qualche fautore del “restiamoacasa” morire di peritonite perché non lo accettano in ospedale per timore che abbia il covid19, “ha la febbre” “bene, allora tenetelo a casain osservazione”, voglio vedere quelli che appoggiano questo regime schiattare di infarto perché non vanno in ospedale “no, è solo un intorpidimento del braccio, fammi riposare un pochino…meglio non andare in ospedale, c’è il coronavirus!”, voglio vedere quelli che “tanto-che-me-ne-fotte-io-lavoro-in-smartuorching” essere licenziati per uno che lavora a Tirana per la metà della metà dei soldi, voglio vedere gli scaffali vuoti al supermercato, voglio i blindati per strada e voglio vedere pure tutte le “risorse INPS” per strada coi machete, perché succederà quando non gli porteranno più cibo e pocket money in albergo…e vorrei sopravvivere a tutto questo solo per godere vedendo voi che avete permesso tutto questo che vi sputate in faccia da soli per quanto siete stati stronzi e miopi nell’apparecchiare la vostra stessa dannazione, come quella degli altri.

Ma sono troppo ottimista, perché non capirete mai neanche quando succederà, e allora che faccio? Quasi quasi mi arruolo coi cattivi, hanno ragione a trattarci come delle bestie incoscienti perché quello siamo, perché se non fossimo così non avremmo dato il 70% dei voti a quella mmùnnezza di cuozzo Vicienzo, né permetteremmo a un governo abusivo di fare tutto quello che nessuno ha mai concesso a nessuno: lockdown, Recovery Fund, MES ecc. ecc.

La delusione che provo è enorme, mi trovo privo di energie ad osservare la devastazione degli animi prima che dei corpi, e arriverà implacabile anche quella, come automatica conseguenza, una sorta “ciclo di Frenkel” biologico, un annichilimento progressivo, lento, estenuante, basta, adesso basta!

Hermann Göring
Hermann Göring

Al tribunale di Norimberga chiesero ad Hermann Göring come avessero convinto il popolo tedesco ad accettare tutto quello che fecero, lui rispose così:

“come avessero convinto il popolo tedesco ad accettare tutto quello che fecero, lui rispose così:

E’ stato facile, non ha nulla a che fare con il nazismo, ha a che fare con la natura umana. Lo puoi fare in un regime nazista, socialista, comunista, in una monarchia e anche in una democrazia. L’unica cosa che si deve fare per rendere schiave le persone è impaurirle. Se riuscite a immaginare un modo per impaurire le persone, potete fargli fare quello che volete.

Accelerate questi orribili eventi allora, accelerate più che potete.

Libro "La Comodità"
illustrazioni Federica Macera

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