Notizie Riflessioni

L’abolizione della democrazia

Molto spesso sopravvalutiamo la democrazia stessa, quella che dovremmo esperire grazie al diritto-dovere di voto. Ho sempre letto intimamente come ineccepibile la definizione di Mark Twain al riguardo:

Se votare facesse qualche differenza, non ce lo lascerebbero fare“.

Sebbene la definizione sopra mi lasciasse una sensazione perenne di frustrazione per la incapacità di incidere sulla società, sono sempre rimasto dell’idea che ci si lasciasse pure un margine di manovra per migliorare le cose, sarò stato forse, malgrado le apparenze, un ottimista o peggio un ingenuo.

Aldo Moro, un immenso statista che il me giovane sottovalutava ― e ne chiedo venia ― affermava una cosa, riguardo le elezioni, che il “vostro” indegno Presidente della Repubblica dovrebbe tenere sempre a mente:

…il potere di scioglimento delle Camere (è) uno strumento indispensabile per adeguare la rappresentanza popolare ai reali mutamenti dell’opinione pubblica, al di fuori della durata normale delle legislature…

Abbiamo vissuto ― e stiamo purtroppo ancora vivendo ― la peggiore crisi dell’era repubblicana con il governo peggiore della storia, stavolta non solo repubblicana ma della storia tutta, compresa quella antica e, spero ardentemente, anche di quella futura.
Un governo formato in larga parte da incompetenti baciati dalla fortuna e da “criminali ideologici“, nella quota di coloro che invece hanno capacità e preparazione per capire cosa stanno facendo.
Resta poi la questione nodale, questi figuri non rappresentano affatto il volere del corpo elettorale.
Tutti i voti dati a quelle amebe dei cinquestelle sono stati dati in spregio del partito ossimoro (PD), tutti quelli dati a quest’ultimo sono stati dati in spregio dei primi, entrambe queste “forze“, a seguito delle elezioni politiche che garantiscono loro questa raffazzonatissima maggioranza, hanno fallito malamente gli appuntamenti delle urne.

Come se tutto questo non bastasse, il nostro “premier“, quell’autocrate di origini daune, quell’azzeccagarbugli colla voce impastata da alcolista, nasale, mai eletto da alcuno, ha imposto restrizioni delle libertà fondamentali a tutti noi per via di atti amministrativi, nel chiuso del suo ufficio, contro la Costituzione, sospendendo de facto le libertà individuali, come riconosciuto anche dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, azioni in contrasto con il Codice di Norimberga, la Convenzione di Oviedo nonché con il buon senso, la ragione e la scienza ― quella vera non il dogma che usano come fossero dei teocrati precristiani.

Oggi il nemico sono quindi le elezioni, non vogliono lasciare al popolo la possibilità di esprimersi sulla devastazione che hanno effettuato e che stanno perpetrando, sono stati finora alla ricerca dei cosiddetti “responsabili“, lasciando intendere che chi contrasti questa dittatura feroce e illegittima sia un “irresponsabile“, che chi non sia d’accordo con lo Stato Terapeutico sia un “negazionista“, che chi non sia d’accordo con questa autocrazia pretestuosa sia ― e qui siamo al capolavoro del partito ossimoro con amebe a rimorchio ― un “fascista“.

Da Immunità di legge. I vaccini obbligatori tra scienza al governo e governo della scienza.
 Il Pedante,Pier Paolo Dal Monte

Niente, neanche la peste potrebbe mai giustificare questa indiscutibile tirannia, soprattutto poi visto che questa “pandemia” ha una letalità ormai molto bassa, che è curabile, tanto è vero che Olanda Germania stanno andando alle elezioni. Certo anche da loro le cose non vanno bene, le restrizioni alle libertà personali sono pesanti, meno delle nostre certo ma pesanti, in Germania stanno anche rimettendo in piedi dei Campi di Concetramento per “negazionisti” del covid ― che non rispettano ripetutamente i protocolli ― però nessuno si è sognato di mettere loro in discussione il diritto di andare a votare!

Quello che mi sconvolge di più comunque, è la totale evanescenza di colui che dovrebbe garantire la correttezza istituzionale, il sedicente Capo dello Stato, sua nullità Sergio Mattarella.

Questo grigio, inconsistente e attempato signore, quello che ha taciuto riguardo ogni stortura, a partire da Palamara CSM ― rimpiango moltissimo Cossiga ― fino a ognuno dei molteplici strappi alle regole più alte dell’ordinamento, roba da chiedersi dove viva.

Le elezioni non sono una minaccia per la democrazia, sono una minaccia per la tirannia, e non può essere un signor nessuno che non è stato eletto neanche in una riunione di condominio o un ex del Grande Fratello che ha vinto una lotteria on line a dirci cosa sia la democrazia:
questa “pandemia” non è tanto un problema sanitario quanto “politico”.

Oggi è la giornata della memoria, abbiate memoria di cosa sia la democrazia.

Libro "La Comodità"
illustrazioni Federica Macera