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Macelleria Umana

Le condizioni di coltura dell’abominio

17/06/23

Mi trovo, purtroppo e come quasi sempre, a dover ragionare in modo largo, esponendo tesi scomode sostenute per logica più che per granitica documentazione, ma vi espongo l’idea che faticosamente devo digerire al riguardo.

In Ucraina, come altrove prima e come altrove accadrà dopo, l’essere umano è più che mai merce, in senso letterale. Lo sono i militari impreparati dell’AFU (Zbrojni syly Ukraïny, Forze Armate dell’Ucraina), costretti a farsi fare a pezzi dai russi per difendere il loro asservimento al decadente impero occidentale ― contro i loro stessi interessi ― lo è la popolazione, costretta a mille privazioni e al rischio della stessa vita, ma non solo.

Quell’espressione figurata che ho appena usato per i soldati ucraini, e che purtroppo non vale solo per loro, “farsi fare a pezzi” è però inaspettatamente da intendersi in maniera letterale.

Come sempre, quando ci sono guerre e la vita vale poco, e anche i contenitori di quella vita, fatti di sangue, carne e ossa, valgono poco, ma un valore intrinseco ― tutto e solo economico ― lo mantengono, possono essere oggetto di traffico illegale di persone vive, come donne rese schiave nella prostituzione, i bambini, resi schiavi nel mercato sessuale della pedofilia, o peggio.

E veniamo al peggio allora, un essere umano conserva un valore interiore, e non parlo, purtroppo, delle qualità trascendenti del nostro animo, parlo degli organi, una merce economicamente interessante.

Badate bene, ogni volta che si generano condizioni favorevoli a questi traffici… succede sempre. Succedeva già prima di Euromaidan in Ucraina (21 novembre 2013 – 23 febbraio 2014), successe dopo il devastante terremoto ad Haiti del 12 gennaio 2010 (da ItaliaOggi).

Riguardo l’Ucraina pre-Euromaidan già nel 2003 i carabinieri informarono dei risultati di indagini su di un traffico di bambini dall’Ucraina, spesso neonati, venduti per centinaia di migliaia di euro, con il probabile sospetto che fossero destinati alla vendita di organi. Ci furono anche degli arresti (notizia sparita dal MSM e riportata solo da informazione indipendente).

Il 10 maggio 2007 ci fu una interrogazione parlamentare (E-2644/2007) presentata per iscritto alla Commissione Europea da Hiltrud Breyer (Verts/ALE):

Secondo quanto riferito dalla BBC, in Ucraina esiste un traffico di cellule staminali e organi che vengono prelevati da neonati uccisi. Alcune madri ucraine hanno raccontato che nel 2002 in una clinica di Kharkiv si sono viste portare via, subito dopo la nascita, i loro bambini, poi dichiarati morti in base a motivazioni non attendibili. Ai genitori non è stato per altro permesso di vedere le salme. Nel 2003, per ordine delle autorità, molti corpi di neonati sepolti nel cimitero di un ospedale sono stati riesumati. È emerso che i neonati avevo subito il prelievo degli organi e presumibilmente anche delle cellule staminali. Secondo quanto afferma un’organizzazione non governativa ucraina, fra il 2001 e il 2003 per gli stessi motivi potrebbero essere stati uccisi più di 300 neonati. Nel frattempo, persino il Consiglio d’Europa sta indagando su tali casi.

Il traffico di organi, per quanto sia un aberrante abominio alla sacralità della vita sotto diversi aspetti, non rappresenta una novità. In Italia, oggi, a Castelvolturno (CE) ― come ebbi già modo di dire QUI ― la mafia nigeriana, principalmente la Black Axe, usa la massiccia e incontrollata immigrazione clandestina anche a questo scopo, rendendo proprio questa cittadina una delle capitali mondiali di questo traffico.

Ma una guerra è un’occasione imperdibile per questi sulfurei criminali, soprattutto se condotta da una colonia corrotta come l’Ucraina di quel guitto cocainomane di Volodymyr Zelens’kyj, appoggiato da nazisti come Svoboda, Pravyj Sektor e Battaglione Azov, questo è quanto di meglio possa essere utile al loro abominevole scopo.

Da un interessante articolo su politicamentecorretto.com scopriamo che “All’inizio del 2022 il ministro della difesa tedesca Christine Lambrecht ha dichiarato che in aiuto all’Ucraina manderanno ospedali da campo e stazioni crematorie mobili“, cosa che aiuterebbe a nascondere l’avvenuto espianto illegale di organi semplicemente, bruciando i cadaveri. Ci dicono, e concordo con loro, che “Tutto questo deriva da passate vicende reali iniziate nel 2014 quando ai combattimenti del Sud Est dell’Ucraina si collegò un mercato nero di organi umani destinati a paesi dell’Europa, Stati Uniti e Israele. Il traffico era controllato dai dipendenti dello SBU“, lo Služba bezpeky Ukraïny, il Servizio di sicurezza dell’Ucraina.

Ho trovato moltissime conferme in rete, ma restano opinabili, del resto oggi tutto è opinabile, dall’avvento dei filmati creati dalla AI ancora peggio ma, c’è qualcosa che mi spinge, unendo e soppesando le varie informazioni, a ritenere che questo sia assolutamente vero, si tratta di un puro ragionamento consequenziale a parer mio impossibile da smontare:

In queste condizioni avviene, è avvenuto e avverrà

E l’occidente, ancora una ulteriore amarissima volta, ne è pienamente responsabile.


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Illustrazioni Federica Macera