Riflessioni Senza Categoria

“Mite e obbediente segui il capo”

Meek and obedient you follow the leader

“Sheep” ― Pink Floyd ― Animals (1977)

16/07/22

Di tanto in tanto e in massima sincerità, avendo perso la mia battaglia più grande, il mio animo è disposto a vedervi serenamente andare tutti al diavolo!

Sparatevi la quarta dose, e pure tutte le altre a seguire, riempitevi di buchi come tossici, diventate dei colabrodo, cosa volete più che me ne freghi? Quanto pensate mi possa importare di voi colpevoli ― complici o ignavi che siate non rilevo differenza ― che avete permesso che questo schifo disumano accadesse?

Restate vaccinati” è un motto (headline) surreale, un fumetto per deficienti.

Assistere, da individuo senziente e lucido, a questo abnorme suicidio di massa rimane cosa assai dolorosa, immensamente di più dopo la liberazione dall’obbligo di combattere per mio figlio, visto che l’altro 50% di potestà genitoriale ha potuto, solo grazie a questo infame stato di cose, diventare cento, limitatamente alla scelta di inoculargli questi velenosi sieri genici sperimentali.

Intrugli che dovrebbero proteggere da una malattia meno mortale dell’influenza (non vi agitate ho le prove), e che neanche ci riescono perché hanno una efficacia negativa (calmi, ho le prove!), oltre ad essere impossibile accertarne efficacia e sicurezza (v.sotto le prove)… ora mi taccio, ma solo per non tediarvi all’infinito.

QUI a pagina 6 della relazione agli investitori presentata alla SEC (US Securities and Exchange Commission), traduzione sotto1

Una dichiarazione palesemente confessoria1, nonché ufficiale, espressa in un documento governativo da Pfizer.

Del resto bisogna essere pecore, e pure parecchio deficienti, se a posteriori di una richiesta di chiarimento su queste schifezze a cui l’AIFA ha opposto un categorico diniego, derivante da quello dell’EMA e motivato dal fatto che siamo in presenza di composti coperti da “segreto militare, non si nutrono dubbi.

Ma per accettare le verità spacciate da questi governi abusivi gestiti da vili usurpatori essere pecore non basta, bisogna essere umanoidi testicolomorfi, perseverare in questa follia collettiva e collettivista di questi nuovi Mengele è pura demenza.

“Per Ema i dati sui vaccini sono un segreto militare”

da ilFattoQuotidiano FQEXTRA, Cronaca, 4 maggio 2022

Visto questo, e visto pure che quanto è successo costituisce il mio punto di non ritorno, ho pensato di arrendermi, di lasciar perdere questa inutile guerra. Però purtroppo, dopo un momento di dubbio, e grazie a un idiota slancio altruistico ― uno slancio assai stupido perché essere altruisti verso il gregge è autolesionismo ― ho continuato a urlare (al vento) delle banali verità ma, a dirla tutta, adesso mi sono veramente rotto i coglioni.

Chi m’o fa’ fa’?

Io la mia vita l’ho vissuta, male e arrangiata se vogliamo ma l’ho fatto, mi dispiacerebbe solo che, nel caso questa finisse o si trascinasse malamente, lascerei una donna che purtroppo non è la madre di mio figlio, come pure quel figlio che già avevo, condannato dalla sua rendendo la mia esistenza monca e molto più triste.

Tolti loro, e gli altri pochi affetti veri, che pure mi hanno deluso tutti con insospettabile impegno consegnandosi al carnefice ― e cercando addirittura di farmi fare la stessa stronzata! ― restate solo voi, una schiera di bestie violenta e collettivista, pecore che valgono meno di niente, i miei nemici.

Certo ho empatia verso gli altri esseri umani, ma non verso di voi che umani non siete più, siete abbrutiti, ormai bestie incoscienti. Siete quelli che hanno permesso e supportato con zelo questa devastazione passata dai reparti d’ospedale alle aule di tribunale. Di innocenti non ne vedo, a parte me e pochissimi altri che posso trovare filtrando la mia rubrica, perché dovrei ancora dannarmi per voi?

Chi doveva capire ha capito da anni e chi non ha capito non solo non capirà mai, ma è l’incarnazione stessa del problema.

Uomini siate, e non pecore matte,
Si che ‘l giudeo tra voi di voi non rida

Dante – Paradiso Canto V

E allora voglio godermi lo spettacolo quando scoppierete come palloncini a posteriori della quarta inoculatura ― l’assonanza è rivelatrice ― sarà un dramma immondo e ineluttabile, i prodromi li abbiamo veduti già, nella neolingua per deficienti li hanno definiti “malori improvvisi“, non manca che il crescendo del gran finale.

From the movie Kingsman: The Secret Service

Che la terra pesi enormemente sulle vostre anime marce.

Pecore sono le persone più deboli, servili, manipolabili, quelle che hanno bisogno di seguire un capo per sentirsi sicure, invertebrati che necessitano di chi formuli pensieri e desideri di cui appropriarsi. Inutili involucri di insipiènte2 vita animale, ordinati da un istinto gregario di pavido ruminante.

Le pecore sono remissive e malleabili ma sanno anche diventare una feroce moltitudine se destabilizzate. Pecore ubbidienti accudite dal padrone che le nutre e le protegge… fino al momento della macellazione in cui, miti e obbedienti, chinano il capo al carnefice.

«Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro3 mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.»

Salmo Di Davide (Salmo 23)

Sheep“, Pink Floyd, Animals (1977)

Hopelessly passing your time in the grassland away
Only dimly aware of a certain unease in the air
You better watch out
There may be dogs about
I’ve looked over Jordan, and I have seen
Things are not what they seem

What do you get for pretending the danger’s not real
Meek and obedient you follow the leader
Down well trodden corridors into the valley of steel
What a surprise

The look of terminal shock in your eyes
Now things are really what they seem
No, this is no bad dream

The Lord is my shepherd, I shall not want
He makes me down to lie
Through pastures green He leadeth me the silent waters by
With bright knives he releaseth my soul

He maketh me to hang on hooks in high places
He converteth me to lamb cutlets
For lo, He hath great power, and great hunger
When cometh the day we lowly ones

Through quiet reflection, and great dedication
Master the art of karate
Lo, we shall rise up
And then we’ll make the bugger’s eyes water

Bleating and babbling we fell on his neck with a scream
Wave upon wave of demented avengers
March cheerfully out of obscurity into the dream

Have you heard the news?
The dogs are dead
You better stay home
And do as you’re told
Get out of the road if you want to grow old

Roger Waters

“Sheep” ― Pink Floyd ― Animals (1977), in copertina dell’album la Battersea Power Station

1 – “Potremmo non essere in grado di dimostrare l’efficacia o la sicurezza sufficienti del nostro vaccino COVID-19 e/o delle formulazioni specifiche per le varianti per ottenere l’approvazione normativa permanente negli Stati Uniti, nel Regno Unito, nell’Unione Europea o in altri paesi in cui è stato autorizzato per l’uso di emergenza o concessa l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata.”

2 – insipiènte agg. [dal lat. insipiens –entis, comp. di in2 e sapiens (v. sapiente)], letter. – Di persona che non sa o sa poco di ciò che dovrebbe sapere, che vive nell’ignoranza e non si cura di illuminare il proprio spirito; è sinon. letter. di scioccostolto, e indica spesso uno stato di sordità intellettuale e di cecità morale (senso, questo, comune spec. nel linguaggio eccles., per ricordo delle parole bibliche [Salmi 13, 1]: dixit insipiens in corde suonon est Deus «disse l’insipiente in cuor suo: Dio non esiste»): l’uomo iè dannoso agli altri e a sé stesso; anche sostantivato: ascoltare le parole degli i.; secondo il fallace giudizio degli insipienti. ◆ Avv. insipienteménte, non com., con insipienza, da insipiente: parlare insipientemente.
(da Treccani)

3 – Il vincastro è un ramo di salice da vimini (salix viminalis) utilizzato principalmente dal pastore per guidare il gregge, ma anche per allontanare dalle pecore animali come cani randagi o lupi. Il salice da vimini è detto anche vinco, da cui vincastro per l’aggiunta del suffisso peggiorativo -astro. In senso esteso vincastro è sinonimo di bastone.

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Illustrazioni Federica Macera