Riflessioni

Cicuta

venerdì 12/03/21

Nel 399 a.C. Socrate venne condannato a bere la cicuta dai cittadini ateniesi con tre pretesti: adorare dei differenti da quelli in cui credeva la città, introdurre nuove divinità ad Atene, e perché corrompeva i giovani.

Nel dialogo “Critone” redatto da Platone (428-348 a.C.), nonostante Socrate fosse conscio dell’iniqua condanna subita, si rifiutò di evitare la morte, come suggeritogli dai suoi discepoli, dicendo: “…è meglio subire un’ingiustizia piuttosto che commetterla…” e “la morte non è un male perché o è un sonno senza sogni, oppure dà la possibilità di visitare un mondo migliore…“.

I totalitarismi non sono coercitivi nei modi in cui potremmo immaginarceli, la popolazione non potrebbe mai essere minacciata e prevaricata tutta, quello è un trattamento riservato solo alle sacche di dissenso, fino a un certo punto basta la massa di “omologatori” che aggredisce i meno allineati o i divergenti.

Questa massa ha sempre un movente alto, teologico, spirituale, sempre è un qualche ideale posticcio e assorbente. Oggi questo movente è il bene supremo rappresentato dalla ambizione alla sopravvivenza a questo sedicente morbo ferale, che poi, numeri alla mano, è letale solo troppo raramente, fortunatamente per tutti, sfortunatamente per il terrorismo “con i piedi d’argilla a reti unificate.

Quanto sia ovvio che il singolo divergente si sentano in obbligo, ben più che semplicemente legittimati, di zittirlo, bullizzarlo, aggredirlo, magari anche peggio, visto che è un ostacolo che si frappone fra la società tutta, omologata e coesa, e questo bene supremo, lascio a voi immaginarlo. Questo è il presupposto dei lager in allestimento prima culturalmente e giuridicamente, ma ormai anche praticamente.

Mi scontro costantemente con miriadi di feroci totalitaristi pro-governo, del tutto allineati alla narrazione pandemica, principalmente sul social MSM al servizio dell’agenda globalista di quella montagna di zucchero (che odora di ben altro). A nulla vale il mio, assai più blando rispetto all’immenso Socrate, “bere la cicuta“, nel senso di ammettere formalmente che “rispetto delle norme, a mio parere abusive, ma le contesto in toto“.

Non mi è data facoltà alcuna di avere opinioni divergenti da quelle consentite (le loro), neanche se affermo di osservare un rispetto formale verso l’abominio che ritengo fermamente stiano commettendo:

dobbiamo amare l’abominio, dobbiamo convertirci, osservare il loro dogma gnostico e nihilista, autoinfliggerci crudeli privazioni e violenze, pervertire il senso della vita stessa

Ritengo sia inutile, ai fini di una reazione a questo infame stato di cose, parlare solo con chi la pensa come me, soprattutto immagino che ci siano diverse persone meno “attrezzate” a resistere a questi “bulli stattacasisti” che possano giovare nel vedere che si possono affrontare senza subire. Nonostante la loro argomentazione principale sia che “il gregge dice che questo è bèeeeene” e quelle secondarie siano inconsistenti e contraddittorie come mai nella storia, queste “pecore” si sentono autorizzate a rivolgerci sempre feroci accuse, mai l’adagio “la lingua batte dove il dente duole” è stato più azzeccato, colpendo dove fa male reagiscono sempre inferocite, belando in coro, ma inferocite.

Li provoco volutamente, ne detesto profondamente la prepotenza, sono schietto e concreto nella mia aspra polemica, sono durissimo però mai offensivo, nel tempo ho capito che un atteggiamento remissivo le autorizza ad aggredirti, metterle direttamente al muro e tosarle invece, ti protegge, la loro inconsistenza fa capolino dal profondo e li fa vacillare, è una perversa goduria quella che mi concedo, lo ammetto.

In Italia pare che, in assenza di un pelatone che si affacci a Piazza Venezia per fomentare le folle alla guerra, il fascismo non possa tornare.

Invece oggi il fascismo esiste eccome, ed è di una ferocia inedita. Questo è portato avanti dai sedicenti “antifascisti“, principalmente dal “partito ossimoro” (PD) e da quei gatekeeper di infimo rango che sono gli adepti al Movimento 5 Stelle, ma ce ne sono parecchi di fiancheggiatori, palesi o meno.

Quasi nulla di quello che hanno fatto questi, con la complicità di quasi tutti gli organi e le massime cariche dello Stato, è contrario alla Costituzione, al Codice di Norimberga, alla Convenzione di Oviedo, alla ragione, alla natura, al sacro (sono laico NdA).

Il mio vuole essere un cristallino atto di accusa nei confronti di quelli che reputo passibili di molte e severissime condanne, in primis politiche ma anche giuridiche, e che vorrei un giorno, spero assai prossimo, vedere alla sbarra degli imputati combattere per la loro assoluzione ― esito che reputo del tutto impraticabile per questi figuri se solo superassimo questo oscuro momento storico.

Io spero che tutti voi “beviate la cicuta“, vorrei che tutti, come me, pur rispettando queste regole che reputo infami, illegittime, inutili e, per giunta, estremamente controproducenti, al contempo, facciate sentire il peso della vostra disapprovazione, del vostro più profondo sdegno, su tutti gli zelanti meccanismi che operano in favore di questo totalitarismo ottuso e repellente.

Questo ci è ancora possibile farlo, è legale, è consentito e, a mio parere, obbligatorio.

Dite al vostro amico o familiare che magari è un vigile che vi fa schifo vederlo multare un padre affannato che spinge un carrozzino perché ha la mascherina più giù di quanto prescritto ― da un atto amministrativo illegittimo ― che vi fa schifo vedere la delazione dei vostri amici, o presunti tali, che vi fa ribrezzo il sadismo dei morti viventi dietro le finestre, che i fascisti a rimorchio sono anche peggio di quelli coscienti e determinati ad esserlo.

Questa amarissima riflessione nacque perché mi accapigliai con i “suddetti” in un gruppo fecciabook su cui postarono con violenti toni accusatori questo articolo: Movida da delirio a Napoli, in migliaia in piazza, feste sul Lungomare, pub aperti oltre mezzanotte.

Avendo sopportato una emergenza per un anno senza che ci sia stata soluzione alcuna, con una gestione pessima, con dei tamponi largamente inefficaci a giustificare l’ingiustificabile, con asintomatici che sono sani e non contagiano, con le autopsie vietate dal Ministero, con le cure che erano tutte sbagliate, con una letalità bassissima ― allineata a quella dell’influenza stagionale ― con le mascherine che non sono efficaci se non per i cd. droplets dei malati sintomatici, la gente si è finalmente rotta le scatole di ascoltare questi inetti.

Propongo ora un bestiario vario selezionando tra i tanti commenti “assai gentili” alle mie prese di posizione:

purtroppo ci vorrebbe l’esercito ad ogni angolo per far rispettare le regole e le leggi, ma poi ci sarebbe qualcuno che griderebbe DITTATURA. Ma la vera dittatura la subiamo noi ogni giorno, noi che ci sacrifichiamo nel rispetto delle regole e di tutti. Questa gente non ha rispetto di niente e di nessuno e capisce solo i metodi coercitivi

voi sarete morti…non chiamerai nessuno (in risposta a un mio commento che suggeriva di lasciarci vivere, poi saremmo andati a chiamarli a pandemia finita NdA)

mi dispiace dirlo ma sei un irresponsabile e consapevolmente induci altre persone ad esserlo. Se non ti piacciono le leggi italiane (in realtà atti amministrativi che ledono riserve di legge secondo i dettami della Costituzione NdA), invece di disobbedire mettendo a rischio la vita e la salute degli altri, espatria e lasciaci in pace

…vede in condizioni normali non mi preoccuperei.
Purtroppo la sua dipartita per Covid
metterà a rischio la vita di molte altre persone che invece fanno di tutto per vivere.
La sua scelta di vivere pericolosamente il Covid ed accettare il pericolo di morirne impiegherebbe sforzi da parte dei sanitari ed occuperebbe posti letto.
Se vuol morire per Covid si accomodi…ma almeno
prometta di non chiamare il 118.
Rip

col tuo comportamento ti rendi responsabile del contagio di altre persone lo capisci o no? E non cominciare a postare link sovversivi e rispetta le regole che vigono in Italia

probabilmente è di quello che avreste bisogno manganellate sui denti e olio di ricino, ma tutti gli altri italiani non lo meritano (salvo poi specificare che aveva usato il condizionale NdA)

…in questo ti do ragione.
I fascisti del resto non sono mai stati eliminati socialmente.
Si sono nascosti ed una parte di loro esiste.
Poi esiste il fascismo in senso lato che comprende anche quelli attuali.
Ma ritenere che oggi ci sono limitazioni liberticide è solo perché
non si conoscono le vere restrizioni.
…per esempio Cina, Russia e più vicino a noi la Spagna
(ho scoperto qui che esistono fascisti più fascisti di altri e che bisogna saperli distinguere NdA)

sei un personaggio assurdo che vive in un mondo tutto suo. Ha stancato con questa storia dell’incostituzionale che neanche sai di cosa parli. Smettila di guardare la D’Urso e studia invece di continuare a dire stupidaggini infondate. Hai stancato!” e “niente il vocabolario proprio non ti piace (lei mi ha accusò precedentemente di essere ignorante NdA)

Gli asintomatici non contagiano? Purtroppo non è così. Un conto è esprimere la propria opinione, un conto è affermare certezze. Le auguro una buona serata (io rilevo un problema di logica sugli asintomatici, anche QUI, NdA)

queste sono persone che andrebbero portate un giorno a fare un giro nelle terapie intensive !! Porca miseria (img. sotto)

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Screenshot-164-1024x547.png
Rapporto Covid-19
Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (dati al 21 febbraio 2021)

Il pezzo cominciai a scriverlo il 21 febbraio a posteriori dei soliti “scontri” con gli squadristi pandemici, lo screenshot di testa era stato preso qui: ilSole24Ore T.I. in tempo reale.

Di norma faccio notare agli interlocutori che mi propongono il tour in Terapia Intensiva come ipotetico shock formativo che non amo i balli di gruppo, cosa che mi mette nella condizione di essere impreparato a una uscita mondana del genere.

Sono poi, purtroppo, uno che ha parecchia esperienza di Terapie Intensive, le ho vissute a lungo e profondamente da fruitore, e posso garantire senza tema di smentita che in una situazione di lavoro “standard” ― cioè non affardellata da una emergenza come quella che affermano esserci ― l’oberatissimo personale non avrebbe modo di sprecare tempo per fare queste che non esito a definire: CAZZATE.

Certo, opinione mia, mi sarà concessa no?

da ilCorriere

Non temiate di affrontare la narrazione dominante, se pure hanno l’autorità (abusivissima), e soprattutto i mezzi per imporla, restano privi di ogni autorevolezza, e va sempre peggio ― per loro ― ogni giorno che passa.

Date battaglia, non emigrate su terreni e social più facili e amici, tenete le posizioni, la verità dovrà essere mostrata prima o poi, che sia la mia, assai critica nei confronti della narrazione ufficiale, o la loro, allineata ad essa, o che sia pure differente da entrambe, andrà necessariamente mostrata senza veli di sorta.

Libro "La Comodità"
illustrazioni Federica Macera

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