Notizie Riflessioni

Stato di Polizia

sabato 30/05/20

Oggi, disperato per il fascismo imperante of Stato Terapeutico (a virus dead), mi sono arreso perché aleggia nell’aria che le forze dell’ordine, e anche i vigili, della mia città hanno in mente una stretta sul “lassismo” che la popolazione ― non constatando de facto lo sfacelo funesto propagandato dal MSM ― sta cominciando ad avere nei confronti di rituali, quali ad esempio le maschere da schiavo, e in generale la sottomissione al culto scientista di sacerdoti quali l’allergologo Burioni e altri scarsissimi “scienziati”, Un atteggiamento che si potrebbe definire del tipo “avete-rotto-il-cazzo“.

Una preventiva e fondamentale osservazione va doverosamente fatta, il fenomeno è internazionale, quindi diventa “per caduta” nazionale, regionale, e atterra infine nel locale, ed è qui che si scontra con noi cittadini.
Questo ci porta a una situazione in cui la massima responsabilità di questa distopia in atto è in capo al governo e al governatore della regione, che è addirittura più fanatico, senza motivo alcuno, del primo.
La responsabilità residua della gestione locale, la responsabilità si può parlare, va confinata nel ristretto recinto dell’omissione di rifiuto degli iniqui, trasferiti nella popolazione.

Come sempre la mia è una posizione fortemente minoritaria eppure, la difendo.
Una posizione che non incide sul mio rispetto delle leggi ― che poi siano atti amministrativi che regolamentano campi riserva di legge secondo la Costituzione pare non se ne nessuno tranne Sabino Cassese (v.Nota 1) e Antonio Baldassare (v.Nota 2) ― dei regolamenti e dell’operato delle forze dell’ordine.

la tecnocrazia che esautora la democrazia per via sanitaria
la tecnocrazia che esautora la democrazia per via sanitaria

Preciso inoltre che gente come Burioni et similia non sono degni di allacciare le scarpe ai MontanariTarroAscierto e innumerevoli altri come si evince dalla classifica H-Index mondiale nella quale il principe dei sacerdoti de noantri, Roberto Burioni, con un punteggio di miseri 26 punti, non raggiunge neanche la “decenza” scientifica, figuriamoci la sufficienza!

Tornando a noi, decido che non posso permettermi di rischiare 500 euri di multa e, francamente, mi sono rotto pure i coglioni di studiarmi, senza essere pagato, leggi e regolamenti per avere certezza di agire “legali”, nonché statistiche di ISSEpicentro, e pure report PubMed, OMS / WHO, più tante altre fonti meno istituzionali, per capire che ci raccontano esclusivamente delle lievi imprecisioni cit.
Peraltro un numero sempre più cospicuo di medici si sta formalmente schierando contro la narrazione di stato, e a loro va la mia massima stima e gratitudine.

La prima intenzione, per prepararmi a questa ennesima illegittima oltre della mia libertà personale, è quella di scaricarmi quanto necessario e studiarmi la cosa ma, in virtù della scarsa voglia sopra descritta, avrei anche una vita, desisto e decido di chiamare chi mi potrebbe sanzionare per capire cosa devo fare per non essere, appunto, san-zio-na-to .

Prima però vi faccio inciampare in alcune mie riflessioni precedenti.

Riguardo la questione della costituzionalità e legittimità dell’operato governativo e, a cascata, dei governatori regionali ― fra i quali spicca per deficienza intellettiva il nostro cuozzo Vicienzo ― vi rimando a “Il conformismo dei responsabili” e “La legge (del più forte)”.

A questi aggiungerei, su tematiche più intime o anche più generiche, l’unico pezzo non mio “restacasista martire”: Io sono meglio di te perché godo di meno” di Riccardo Manzotti, e i miei “Faking the books”, “HOLODOMOR 2020”, “la stagione più brutta”, “Annuit cœptis” e “Gettate la maschera”.

Sulla base dei dati pubblicati da ISS, e quindi Epicentro, e dei report PubMed ho fatto diversi post più tecnici e mi sono, una volta capita la forzatura orribile della propaganda, scocciato di proseguire.
Questo lavoro, insieme ad altro, è confluito in un documentario a cui ho partecipato con grande passione e nel quale questi studi sono espressi in formali interviste ― siamo alla fase di editing e non trattandosi di mero giornalismo non sarà fulmineo.

Torniamo ora a quanto successo oggi ( Giovedì 28 Maggio 2020 ).

Chiamo al telefono coloro che hanno il potere di multarmi, chiamo mentre mio figlio gioca con i figli di amici a casa loro sul terrazzo facendo un casino inaudito e bellissimo a guardarsi, ma devo parlare con loro…

VV.UU .: Pronto comando dei vigili urbani…
Io: Salve, volevo chiedervi delle informazioni…
VV.UU .: Prego…
Io: Ecco, nell’incertezza informativa e nella certezza che voglio evitare salatissime multe vorrei sapere quale distanza è considerata legalmente “sicura” all’aperto senza mascherina…
VV.UU .: beh, dipende…
Io: Scusi da cosa? Io voglio solo sapere, visto che si parla di “distanza di sicurezza” a quale misura essa corrisponde…
VV.UU .: Guardi non le scrivo io le leggi…
Io: Capisco ma le deve applicare e quindi, per farlo , deve conoscerle, le richiedo allora, la legge quale distanza è “sicura” all’aperto e senza mascherina ad esempio 1 metro?
VV.UU .: Nooo, un metro no è poco…
Io: Perfetto, vedo che cominciamo a capirci, allora 2?
VV.UU .: Beh, dipendeee…
Io: Scusi 1, 2, 3, 4, 5, 6 metri?
VV.UU .: Allora se lei sta in campagna da solo…
Io: E, se sto in campagna… non scherziamo, mi vuole dire la distanza per cortesia?
VV.UU .: Se sta in strada e c’è gente… dipende…
Io: Se c’è gente? C’è gente per strada è chiaro, a che distanza anche a 100 metri?
VV.UU .: Guardi se sta per strada deve metterla e basta!
Io: Cioè a parer suo se ci sono persone a 100 metri io non sono a distanza di sicurezza? Questo dice la legge? Ne è sicuro ???
VV.UU .: Senta lei mi sembra un poco ironico… (piccato)
Io: Mi perdoni, lei ha la facoltà di sanzionarmi tipo con 500 euri di multa, non mi dice neanche quali sono i metri da rispettare per evitarla e sarei io ad essere ironico ??? Scusi lei come si chiama?
VV.UU .: io mi chiamo ######.
Io: Bene ###### la ringrazio per i chiarimenti che non mi ha dato e la saluto.
VV.UU .: Buonasera…


Ora, prima di concludere va detto che il povero vigile, anche in virtù della pessima ordinanza del suddetto cuozzo Vicienzo , probabilmente non poteva rispondere in maniera risolutiva perché stanno emanando norme che sembrano scritte da bambini con deficit di apprendimento, costringendo anche chi le deve applicare in un campo minato, così come lo fanno con noi cittadini.

Ecco, questo e inaccettabile, non posso non conoscere precisamente i miei doveri e i miei diritti, certo non nascondo Il fatto di reputare questa “pandemia” alquanto sovrastimata ― per usare un eufemismo ― ma le autorità hanno potere su di me e l’accetto.
Quello che non posso, quello che non devo e che nessuno deve accettare è l’arbitrio che l’autorità conferisce a chiunque abbia uno straccio di divisa, perché quello ha un solo nome: “ Stato di Polizia ”.

Libro "La Comodità"
illustrazioni Federica Macera

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